Bruce Sterling's Conversazione su Torino, WORLD DESIGN CAPITAL

(((It's FESTIVAL TIME! Almost.)))

Link: WORLD DESIGN CAPITAL - TORINO 2008.

BRUCE STERLING – CONVERSAZIONE SU TORINO

La serie di interviste mensili è dedicata a molteplici e stimolanti conversazioni con designer di primo piano o professionisti che hanno segnato profondamente il mondo del design. Le interviste sono condotte da Mark Vanderbeeken.

Bruce Sterling [wikipedia - blog] è uno scrittore di fantascienza americano, noto in particolare per i suoi romanzi e l'autorevole progetto antologico Mirrorshades, che ha definito il genere letterario cyberpunk. Ma è anche un acclamato futurologo e un critico di design. Nel suo libro di recente pubblicazione "Shaping Things", Bruce ha coniato il termine "spime" per indicare oggetti di futura fabbricazione, che si basano su un supporto informatico talmente esteso e vario, da renderli esemplificazioni materiali di un sistema immateriale.

Nel 2003 ha ottenuto la cattedra presso l'European Graduate School, dove in estate tiene dei Corsi Intensivi di media e design. Nel 2005 è stato invitato a curare il programma "Visionary in residence" presso l'Art Center College of Design di Pasadena, in California. Da quest'autunno, vive a Torino con la moglie Jasmina Tešanović [wikipedia - blog], scrittrice e regista serba, e ha collaborato in veste di guest curator all'allestimento del Torino SHARE festival.

Dom.: Come sei approdato a Torino?

Sono stato invitato. Lo scorso anno, ho partecipato allo SHARE Festival e mi ha profondamente colpito. E' un piccolo festival, ma ogni anno acquisisce più importanza. Mi hanno proposto di diventare il curatore ospite e aiutarli ad organizzare l'edizione successiva. Allora mi sono detto: "Beh, ecco un peccato che non ho ancora commesso!". E non avevo alcun motivo per rifiutare. Parafrasando Carla Bruni: "Non potevo dire di no al Presidente. Non c'era motivo per rifiutarlo!". Neanche io avevo alcun motivo per dire di no, e ho ottenuto ottimi risultati con il lavoro svolto qui.

Dom.: Ti sei fatto un nome a Torino. Ti vedo spesso sul podio, come oratore, anche a fianco di rappresentanti politici.

Questo perché sono un giornalista. Mi interesso a ciò che fanno. Inoltre scrivo per la stampa italiana, e la gente è molto disponibile con i giornalisti, perché ama apparire sui giornali. Personalmente, non mi dispiace affatto. Non chiedo niente in cambio, per altro. Non sono qui per fare pressioni o avanzare richieste assurde. Sono un tipo allegro e innocuo, davvero....

(((And for those of you pitifully reduced to reading English:)))

http://www.torinoworlddesigncapital.it/portale/en/content.php?ID=457
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