Bruce Sterling e Boosta ci spiegano il darwinismo musicale
La teoria è semplice e intrigante: ciò che succede ai musicisti poi succede all'umanità. Ecco cosa ci hanno raccontato al Wired Next Fest
30 maggio 2013 di Alessio Lana
Cyberpunk d'oltreoceano e musica elettronica si incontrano a Milano, al Wired Next Fest, dove Bruce Sterling, scrittore e nume tutelare della letteratura cyberpunk e steampunk, ha incontrato Davide Boosta Dileo, musicista, compositore e fondatore Subsonica.
L'incontro non è casuale. I due, come racconta Boosta, si sono conosciuti “a Torino, dove Bruce ha scelto di vivere con sua moglie. Siamo vicini di casa. Bruce poi è un appassionato di musica, io sono un musicista e parlando di musica e di futuro tra noi ne è nata una teoria: quello che succede ai musicisti succede al resto dell'umanità”.
Qui la palla passa a Sterling che spiega la teoria. “Non sono un musicista ma vengo da Austin, in Texas”, puntualizza subito, “e per me essere musicista significa essere avanti con i tempi. I musicisti sono sempre più avanti e non a caso sono stati i primi a vivere l'austherity che viviamo oggi”. “Insomma”, è il turno di Boosta, “Questo è darwinismo musicale”....